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Quest'area è un riflesso della contaminazione tra arte e scienza italiana che significa veramente "la bellezza della conoscenza".

La storia qui passa in tutti i campi della conoscenza attraverso un'immersione virtuale nell'universo della ricerca sui Beni Culturali.

Installazioni virtuali coinvolgenti raccontano la storia del nostro paese e le sue civiltà, attraverso brevi episodi narrativi ambientati in spazi 3D.

L'idea di base è che il nostro patrimonio è una testimonianza della complessità della storia nei nostri territori e delle nostre vite.

I temi esplorati sono:

• La ricerca sui beni culturali; 

• Tecnologie per la conservazione dei beni culturali; 

• Tecnologie per l'uso dei beni culturali.

Book BENI CULTURALI PDF 

OROLOGIO SOLARE POLIEDRICO

FIRENZE, FINE XVI SEC. (REPLICA) · STEFANO BUONSIGNORI (ATTR.) 

Proveniente dalle collezioni della famiglia Medici, questo orologio solare poliedrico presenta otto facce triangolari di cui sette finemente decorate secondo lo stile tipico di Stefano Buonsignori (m. 1589). È tarato per la latitudine di 43° 30' (corrispondente a Firenze) ed è munito di una piccola bussola per il corretto orientamento secondo la direzione dei meridiani magnetico e geografico. Tranne che per quella su cui si innesta la base e per quella a nord, ciascuna faccia dello strumento riporta un diverso tipo di orologio solare (orizzontale, declinante o reclinante) completo di indicatore a punta (gnomone).  Le facce presentano tracciati nel principale sistema orario usato in Italia fino all’inizio dell’Ottocento — quello delle cosiddette “ore italiche” — basato sulla suddivisione del giorno in 24 ore uguali contate a partire dal tramonto del Sole. Come cosmografo del Granduca Francesco I de’ Medici, Buonsignori realizzò una intera gamma di orologi solari poliedrici, intesi come vere e proprie dimostrazioni di maestria matematica e astronomica. 

Alcuni orologi solari erano concepiti per indicare il tempo in più sistemi orari simultaneamente (ore italiche, ore babiloniche, ore alla francese, ore astronomiche). Buonsignori si impegnò inoltre nel completare gli sportelli della Guardaroba di Palazzo Vecchio, a Firenze, raffiguranti carte geografiche di paesi di tutto il mondo, secondo il progetto avviato dal suo predecessore, Egnazio Danti (1536-1586). Preparò inoltre le carte geografiche dei domini medicei, che furono in seguito affrescate da Ludovico Buti (1555-1611) sulle pareti della Sala delle Matematiche della Galleria degli Uffizi. Nel complesso, l’attività di Buonsignori dimostra il delicato rapporto fra arte e scienza caratteristico della cultura italiana fino alla metà del Settecento. Come tale, si fa testimone dei problemi collegati alla tutela del patrimonio culturale. Tale tutela necessita dell’apporto imultaneo di più competenze scientifiche, tecnologiche, storiche e artistiche nei vari ambiti della conservazione, studio e valorizzazione. 

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